Celebrare la Vita

La Ruota dell'Anno ci conduce attraverso il viaggio simbolico della Vita: il concepimento, la nascita, l’infanzia, la giovinezza, la maturità, la vecchiaia, la morte e la rinascita.
La grande Ruota del Tempo che ritorna su sé stesso é il palcoscenico di queste tappe. Il Sole é colui che la percorre. L’ energia che fa girare la Ruota dell'Anno è l’Amore della Dea e del Dio nel loro eterno corteggiamento. Irresistibilmente attratti l’un l’altra, si rincorrono e si lasciano, per ritrovarsi, la loro danza rivela ed insieme vela il mistero dello Spirito che attraversa la Materia in un amplesso che li rende indissolubili. L’ incessante trasformazione delle forme segue un preciso rituale, che solo il cuore attento e innamorato della Vita sa cogliere nel ritmo delle Lune e delle Stagioni. Il percorso del Sole rappresenta e influenza la Vita degli esseri che sono attratti da Lui.
La Tradizione dei Druidi, gli shamani dell’Antica Europa, negli 8 giorni che dividono l’anno segnandone le tappe energetiche, solstizi, equinozi e loro intermedi, da tempo immemorabile celebra la sacralità della Vita attraverso feste, celebrazioni, rappresentazioni metaforiche, meditazioni.

Queste le otto Celebrazioni:
Samhain (Hallowen) - festival degli Antenati
Alban Arthuan (Yule) - Luce d’Inverno - Solstizio
Imbolc (Candelora) - festival del Risveglio
Alban Eilir (Hostara) - Luce di Primavera- Equinozio - Ricevere la saggezza
Beltane (Calendimaggio) - festival dell’Amore
Alban Hefin (San Giovanni) - Luce dell’Estate - Solstizio
Lughnasadh (Lammas) festival del Raccolto
Alban Elfed (Mabon) - Luce dell’Autunno - Equinozio - Riconnessione

La celebrazione si svolge nel Cerchio delle Pietre, all’interno del giardino druidico, il Nemeton, ricostruito secondo gli antichi insegnamenti , all’ombra delle grandi Querce secolari del Borgo dei Semplici, un ecovillaggio che si ispira alla saggezza dei Semplici, le piante officinali. Situato all’interno della Riserva Naturale dell’Alpe della Luna, dove la Natura é incontaminata, é un luogo lontano dalla frenesia delle città ma non distante dalle vie di comunicazione. E’ luogo della mente e della Terra, magico.
Il testo usato di base é la traduzione della Liturgia Druidica dallo scozzese Gaelico ancora recitato a Stonehenge , riprodotto per gentile concessione del Druido Custode, Phill Stonehenge.
Il clima é quello della meditazione in cerchio, affrontata con spirito aperto, predisposto alla partecipazione e alla condivisione.
Si tratta di una esperienza della spiritualità laica fondata su una risposta estetica per le meraviglie della natura che si esprime attraverso il rituale, l’arte e la celebrazione della Vita.


La Ruota dell’Anno

Si tratta di importanti celebrazioni tradizionali celtiche che il folklore ha tramandato come feste religiose.
Sono occasioni di riflessione e di trasformazione.
Insieme attorno al cerchio delle pietre, all'ombra rassicurante e ispirante del Maestro Quercia, alla ricerca delle radici sacre dell'Europa dei popoli nativi, le nostre radici più profonde.

Samhain (Hallowen)

Festival degli Antenati - Capodanno Celtico

Dal 31 ottobre al 2 novembre si festeggia Samhain.
 La tradizione popolare chiama questa festa Halloween, festa dei Morti, Ognissanti.
La Ruota dell’Anno ha compiuto un giro completo, questa notte tutto ricomincia daccapo; un vero nuovo inizio. La celebrazione più magica di tutte, dove chiedere equivale ad ottenere.
Segna la fine di ogni possibile raccolto materiale e l’avvicinamento dell’inverno.
La Terra entra nella sua ombra, e noi entriamo nel tempo del sogno. Da ora , nei prossimi mesi, sarà più semplice entrare in comunicazione con l’ area misteriosa della coscienza, quella inconscia.
Tradizionalmente è il momento in cui il confine tra le dimensioni si fa più sottile che mai, ed il mondo dei morti è più vicino a quello dei viventi. Ricordiamo gli spiriti dei nostri antenati, che fanno parte delle nostre energie profonde: forse verranno a farci visita.
Nel falò di Samhain si possono bruciare tutte le cose che impediscono la nostra felicità, gli strascichi ingombranti del passato. In questa notte si possono lasciare alle spalle tutte le cose che non ci piacciono, che non ci vanno bene.
Il potente influsso di Samahin si protrae per almeno una decina di giorni.

Alban Arthuan (Yule)

Luce d’Inverno - Solstizio

Nel periodo dell’anno in cui le tenebre sembrano avvolgere il mondo, quando accade la notte più buia dell'anno, in tutto questo emisfero del mondo si celebra la Luce ! Come profondo bisogno dello Spirito, evochiamo la potenza della Luce, con gioia e fiducia, con milioni di luci e fuochi che illuminando la notte, condividendo la Festa con un gesto puro del cuore che vince e supera la forza dell'oscurità e dell’ignoranza. Si saluta il Vecchio Sole ormai privo di ogni forza e calore. La Grande Dea dà alla luce il nuovo Sole che, dopo il freddo inverno, tornerà a splendere alto nel cielo. Si festeggia la natività con giorni di feste e banchetti, nelle case in cui le famiglie si riuniscono, intorno al calore dei fuochi. Ci si scambia doni augurali e ci si dedica al riposo.

Imbolc (Candelora) - festival del Risveglio

IMBOLC, le tre Candele.

Imbolc è una festa antica, di origine celtica, in cui si celebra la Luce crescente , che risveglia dal torpore dell’Inverno , che ancora non c’é ma sta per tornare, il nostro cuore ne é certo, stiamo per uscire dal freddo Inverno: il Sole bambino muove i primi passi.

La Madre di questo Sole bambino é Brigit, la Bionda fanciulla che accende le sue candele ad illuminare la Notte dell’ Anima, le accende di Speranza,diForza,diSapienza.
Il nome Brigit deriva dall’antica lingua gaelica, dalla radice “breo” che significa “fuoco”, alla parola brig che significa "Potente e Ispirata”. Compare nella cristianità come santa Brigida, ed è una presenza potente nel mondo di Luce: la sua festa diventa la Candelora, segna il tempo della purezza ritrovata che trionfa sulle tenebre, della liberazione dal buio, dal male inteso come debolezza, povertà e malattia.
Ci indica quindi la via della trasformazione e le condizioni che la rendono possibile: il triplice fuoco é il suo simbolo e rappresenta i tre poteri.

Il primo potere é la Speranza, il fuoco del focolare che inclina alla amorevolezza, alla fertilità, all’allattamento e all’ energia guaritrice.
Il secondo potere é la Forza, il fuoco della fucina dove si forgiano i metalli, si temprano i caratteri e si armano i guerrieri.

Il terzo potere é la Sapienza, la passione oracolare, la fiamma che consuma l’ego liberando la voce dello Spirito in noi, che ci fa artisti e visionari.
Ma l’insistere del simbolo del fuoco indica anche che la condizione essenziale per ogni cambiamento é la purificazione: occorre liberare il nostro mondo interiore da vecchi dolori e grigiori, insoddisfazioni e rancori, cattivi pensieri e sentimenti inadeguati, per poter finalmente far entrare la nuova Luce e partecipare al risveglio del cosmo dalla lunga notte invernale.

Lasciamoci alle spalle il freddo e la solitudine,il cambiamento é imminente: é il momento di prestare attenzione ai segni.

Vestiamoci dunque della nostra purezza, come bianche spose andiamo incontro alla nuova stagione tutta da inventare, con fiducia, ritrovando quello stupore e quella curiosità dell’infanzia. Tornare a guardare la Vita e il mondo con gli occhi di un bambino, significa rinnovarsi così tanto da sovrapporre un’audacia nuova alle nostre precedenti esperienze. È un passaggio difficile ma non impossibile, comunque importante da tentare perché tutte le trasformazioni esteriori iniziano dalla trasformazione interiore.
L’energia ispiratrice di Brigit risveglia la nostra immaginazione nelle situazioni di sfida e la capacità di affrontare vecchie circostanze con una visione nuova.

I suoi simboli sono il fuoco, i serpenti, l’elleboro, il bucaneve e il cigno. Il suo colore é il bianco.
Come nelle tradizioni popolari dell’India é l’Holi festival, e come il Carnevale in queste terre d’Italia, la celebrazione di Imbolc sparge briciole di Luce e colore antico nelle nostre vite, come semi di gioia e di speranza.

Alban Eilir (Hostara) - Luce di Primavera -

Equinozio - Ricevere la saggezza

E’ il momento sacro in cui luce e tenebre sono in equilibrio. Una soglia. Il Sole risorge e inizia a risvegliare la Vita nella natura dal sonno dell’inverno. Si festeggia il trionfo della Luce sulle tenebre, la resurrezione.

Beltane (Calendimaggio)

Festival dell’Amore, festa dei Fiori.

Si celebra l’incontro della coppia sacra: la Dea e il Dio si innamorano, la loro felicità riempie la terra e fa rifiorire le gemme della vita. E’ il momento di lavorare intensamente in previsione di ottimi raccolti, perché mai come in questo periodo l’energia é proficua.

Alban Hefin (San Giovanni) - Luce dell’Estate - Solstizio

Lo splendore solstiziale, il trionfo della Luce.

Il solstizio, dal latino “solis statio”, l’ arresto del Sole, é un fenomeno che si ripete due sole volte ogni anno: tra il 20 e il 21 giugno e tra il 21 e il 22 dicembre. In queste due date, il Sole sembra rallentare la sua corsa , sostare qualche giorno nello stesso punto, nel primo caso il più alto, nell’altro il più basso, per quel che riguarda il nostro emisfero, il contrario nell’altro. In un caso abbiamo il giorno più lungo dell’anno, nell’altro la notte più lunga.
Il 21 giugno il Sole raggiunge al mezzogiorno la sua massima altezza nel cielo, che varia in funzione della latitudine, e mantiene questa posizione fino a San Giovanni, il 24, che tradizionalmente “porta via tutti gli inganni”.
Quando il Sole é nel suo più alto trionfo, la nostra anima trionfa con Lui. Poiché la Luce é piena, le tenebre smascherate svaniscono, e tutta la realtà assume un aspetto purificato. Ogni essere ha così occasione di manifestare appieno la propria pienezza, gioia, abbondanza. Su tutti i livelli: sia per quello che riguarda l’organizzazione pratica della nostra Vita, gli averi, le relazioni, sia il nostro mondo interiore, con le fatiche e le incognite che incontriamo nel realizzare il nostro destino, quella promessa che portiamo dentro, con più o meno coraggio a seconda dei momenti.
Allora insieme alle messi dei campi, celebriamo anche le nostre conquiste, il nostro raccolto dell’anima, e che sia abbondante e pieno come la Luce !

Lughnasadh (Lammas)

Festival del Raccolto, dalla Terra all’Anima.


Si ringrazia per l’abbondanza e la prosperità.
Ora la Terra é gravida di calore e di Luce, e il Sole la celebra, mentre prende il sentiero del declino, verso la Notte, per rinascere al Solstizio d’inverno. La Terrà nasconderà in sé il seme della Luce fino a quella notte, il natalis solis.
Secondo diverse tradizioni celtiche, Lugnasad , chiamato anche Lammas, é la festa che Lug ,il dio del Sole, aveva istituito personalmente a commemorazione della madre, sacrificatasi nel dissodare la Terra e renderla Fertile, affinché la sua gente potesse vivere attraverso la pratica dell’Agricoltura.
L’amore della Madre, traccia la via per la sopravvivenza, e la Terra diviene cibo per assicurare la prosperità ai suoi figli.
Anche il Sole che é dentro di noi, simbolo della personalità per l’astrologia, ringrazia la Terra, il qui e ora dell’incarnazione, per l’abbondanza del raccolto di emozioni, successi, realizzazioni che abbiamo fin qui mietuto.
Il raccolto dell’Anima é forse il più profumo, quello che sentiamo il bisogno di condividere con chi sentiamo nostro pari, fratello o sorella che sia. Non più né meno, nel cerchio siamo gli uni di fronte agli altri alla stessa distanza dal centro, tra pari. Nel cerchio che segnano con i nostri passi, celebriamo la Vita, l’Amore, la Prosperità.

Alban Elfed ( Mabon ) - Luce dell’Autunno -

Equinozio d’Autunno - Riconnessione

E’ il secondo momento di equilibrio, l’altra soglia. Nei misteri Eleusini, é associato al viaggio di Persefone nel mondo degli inferi. Una festa iniziatica, la discesa nel labirinto interiore, ad incontrare la nostra ombra, e a verificare quanto è forte la nostra luce interiore.
Si tratta dell’antica festa dei Semi, di ciò che é restato per il futuro dal nostro lavoro, dalle nostre ricerche, che sarà prezioso per le nuove semine.
Le parole chiave sono: autunno, inabissarsi, l'anima scende nel Labirinto, il seme nel Grembo. Predisponiamoci al cambiamento, prepariamoci ad un nuovo viaggio!

 Insieme attorno al cerchio delle pietre, all'ombra rassicurante e ispirante del Maestro Quercia, alla ricerca delle radici sacre dell'Europa dei popoli nativi, le nostre radici più profonde.
E’ il momento di ringraziare tutte le energie che ci hanno sostenuto e ancora ci sosterranno, il Sole, la Luna, il Cielo, la Terra e gli Esseri che la abitano, i nostri antenati, le persone che abbiamo vicine e . . . noi stessi.


Il cerchio ha il potere di guarigione.
Nel cerchio, siamo tutti uguali.
Nel cerchio, nessuno è davanti a voi.
Nessuno è dietro di voi.
Nessuno è di sopra di voi.
Nessuno è di sotto di voi.
Il cerchio sacro è progettato per creare unità.
Il cerchio della vita è anche un cerchio.
In questo cerchio c'è posto per ogni specie, ogni razza, ogni albero e ogni pianta.
E' questa la completezza della vita che deve essere rispettata perché sia ripristinata la salute e il benessere del nostro pianeta.
Canzone Lakota


"Possa la strada venirti incontro,
possa il vento sospingerti dolcemente,
possa il mare lambire la tua Terra
e il Cielo coprirti di benedizioni.
Possa il sole illuminare il tuo volto
e la pioggia scendere lieve sul tuo tempo.
Possa Iddio tenerti sul palmo della Sua mano
fino al nostro prossimo incontro."
(Antica Benedizione Celtica

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